lunedì 4 novembre 2019

Sapere di non sapere. L'effetto Dunning-Kruger


Marta Tibaldi
Sapere di non sapere
L'effetto Dunning-Kruger
A proposito della consapevolezza di "sapere di non sapere," in Molti inconsci per un cervello Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà (2018) scrivono: "Nel 1999 David Dunning e Justin Kruger, psicologi alla Cornell University, mostrano sperimentalmente
come chi è scarso in prove linguistiche, logiche, o di altro tipo, tende a sovrastimare le sue capacità mentre questo non capita ai migliori." Si tratta del cosiddetto "effetto Dunning-Kruger" che dimostra come le conoscenze richieste per effettuare un compito con competenza spesso non corrispondano affatto alla consapevolezza di non possederle e quindi di non essere all'altezza del compito stesso. 

Nell'esperienza analitica del profondo il passaggio dal non sapere al sapere avviene attraverso il confronto, spesso difficile e doloroso, con la nostra 'ombra', ovvero con tutto ciò che non ci piace di noi e che ancora meno ci piace ammettere. L'epoca attuale segna il trionfo di questo meccanismo di negazione e lo rinforza collettivamente, nella inconsapevolezza degli effetti distruttivi che tale inganno cognitivo produce in chi lo mette in atto e negli altri. 
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