C.G. Jung's Analytical Psychology between Italy and China - Dr. Marta Tibaldi Professional Profile and Publications

martedì 16 dicembre 2014

JUNG PRIDE - A space to reflect on the Jungian analytical identity


(agap.info)

Marta Tibaldi
JUNG PRIDE - A space to reflect on the Jungian analytical identity 

Jung Pride is the name I choose for a new permanent space in my blog to reflect on what defines the identity of the Jungian analysts, their clinical practice, their social and political responsibility, their vision of the world.

In general the term Jungian Analyst or Analytical Psychologist defines the psychologists or medical doctors trained as depth analysts in one of the Jungian training schools that belong to the International Association for Analytical Psychology (IAAP). They are professionals able not only to treat the psychic suffering and disorders through a psychodynamic approach to the conscious and the unconscious mind, but also to recognize and to integrate the creative and transformative aspects of the psyche, towards the realization of personality as a whole, thanks to some characteristic tools such as the method of active imagination.

The name of Carl Gustav Jung (1875-1961) is sometimes associated to a negative prejudice, that often comes from a poor knowledge of his theory and practice and from a misunderstanding of some popular analytical notions such as, for example, "the archetype" or "the collective unconscious". Still more misleading is the New Age twisting of Jung's analytical psychology.


Jung Pride wants to give back to the Jungian theory and practice and to its commitments towards the inner and the outer world, the importance they deserve. Without being an acritical apology of Jung and of his analytical psychology, Jung Pride is meant to be a space for information, thinking and confrontation with Western and Eastern professionals and not professionals on the Jungian identity and practice in the actual times of difficulties, challenges and transitions.

I am proud to be a Jungian analyst of the International Association for Analytical Psychology (IAAP) and thanks to this space, after more than thirty years of clinical practice and teaching in the Western and also in the Eastern world,  I wish I could contribute to share Carl Gustav Jung's tremendous actuality to understand and to recover psychic suffering towards a better and more creative individual and collective existence.




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Marta Tibaldi, Professional Profile and Publications

JUNG PRIDE - Uno spazio per riflettere sull'identità analitica junghiana

(agap.info)

Marta Tibaldi
Jung Pride - Uno spazio di riflessione sull'identità analitica junghiana

Jung Pride è il nome con cui voglio inaugurare in questo blog uno spazio stabile di riflessione su ciò che definisce nel tempo attuale l'identità dello psicologo analista junghiano, la sua pratica clinica, la sua responsabilità sociale e politica, la sua visione del mondo.

In genere il termine "psicologo analista" o "analista junghiano" definisce gli psicologi o i medici che si sono formati come analisti del profondo presso una delle scuole junghiane appartenenti all'International Association for Analytical Psychology (IAAP). Si tratta di professionisti che sanno come trattare le sofferenze, la distruttività e il disagio psichici attraverso un approccio psicodinamico alla mente conscia e inconscia, ma che, grazie anche ad alcuni strumenti caratteristici come il metodo dell'immaginazione attiva, sanno riconoscere e valorizzare pienamente anche gli aspetti creativi e trasformativi della psiche conscia e inconscia, verso la realizzazione della personalità totale (processo di individuazione).




A volte  il nome di Carl Gustav Jung è associato a un pregiudizio negativo, che nasce spesso da una scarsa conoscenza del suo pensiero e della sua opera e da una malintesa comprensione di alcuni concetti molto noti, come, ad esempio, quello di archetipo o di inconscio collettivo. Ancora più forviante è lo stravolgimento New Age della psicologia complessa di Jung.

Jung Pride vuole ridare al pensiero analitico junghiano e alla sua pratica clinica l'attenzione e l'importanza che loro spetta, pur senza porsi come un'apologetica acritica di Jung e della psicologia analitica. Nelle mie intenzioni Jung Pride vuole essere infatti uno spazio di informazione, di riflessione e di confronto su ciò che caratterizza una visione del mondo psichico e della pratica clinica che si sta rivelando sempre più prezioso nell'affrontare e risolvere le difficoltà e il disorientamento  del tempo attuale.

Sono orgogliosa di essere un'analista junghiana dell'International Association for Analytical Psychology (IAAP) e mi auguro che grazie a questo spazio, dopo più di trenta anni di pratica clinica in Occidente e ora anche in Oriente, io possa contribuire a fare conoscere e a condividere con altri professionisti l'incredibile attualità del pensiero di Carl Gustav Jung nella comprensione e nel superamento della sofferenza psichica, nella direzione di una vita individuale e collettiva migliore.



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